Cogenerazione ad alto rendimento

La cogenerazione ad alto rendimento con combustibile fossile ha le migliori applicazioni in ambito sportivo, ricettivo, ospedaliero, alberghiero, residenziale, direzionale e industriale (sia P.M.I. che grandi industrie ad esempio del settore farmaceutico, agroalimentare, conserviero, etc.).

Le soluzioni

La maggiore convenienza in termini economici, ambientali e di sostenibilità si ottiene in applicazioni tri/cogenerative con una contemporaneità di utilizzo di energia termica ed elettrica per almeno 4.000 h annue.

Per taglie di cogeneratori da 40 kWe fino a 3 MWe e per utenze che utilizzano il calore a bassa entalpia (acqua calda fino a 90°C o aria calda) ed eventualmente anche ad alta entalpia, è consigliabile l’utilizzo di cogeneratori con motori endotermici a ciclo Otto o Diesel.

Con questa soluzione si ha un ottimo rendimento elettrico vicino al 42% per le taglie superiori ai 500 kWe, inoltre si “insegue” il carico termico fino a circa il 50% con bassissime riduzioni di rendimento che globalmente si avvicina all’88%.

Per taglie superiori ai 4,0 MWe e con profili energetici molto “piatti” abbinati all’utilizzo del calore solamente ad alta entalpia è consigliabile l’utilizzo di un cogeneratore a turbina con rendimenti elettrici fino al 32% e rendimenti globali fino all’80%.

Sostenibilità

Il risparmio di energia primaria, dovuto alla contemporaneità della produzione localizzata di energia elettrica e del recupero termico dai fumi e dal motore del cogeneratore, è di circa il 40%. Ciò permette a livello globale di ridurre notevolmente le emissioni in atmosfera di CO2 e quindi di rispettare l’ambiente.

Incentivazione prevista

Il metano/gasolio/GPL utilizzato per alimentare il cogeneratore beneficia di una defiscalizzazione per autoproduzione di energia elettrica di:

  • 0,20 €/mc  per il metano
  • 0,42 €/lt per il gasolio
  • 0,1 €/lt per il gpl

Nel caso in cui sia abbinato ad una centrale termica a servizio di una rete di teleriscaldamento privata o pubblica, la potenza elettrica del cogeneratore sia il 10% della potenza totale termica installata e l’energia elettrica erogata sia il 10% dell’energia termica prodotta dalla centrale, il metano/gpl che alimenta le caldaie della centrale termica viene defiscalizzato per uso industriale con una defiscalizzazione di circa 0,18 €/mc per il metano e 0,09 €/lt per il gpl.

Oltre all’agevolazione fiscale è previsto un incentivo decennale legato ai Titoli di Efficienza Energetica (T.E.E.) ovverosia ai Certificati Bianchi il cui valore di mercato è definito dal G.M.E. (TEE tipo I circa 70 €, TEE tipo II circa 30 €). Un’ulteriore incentivo per la cogenerazione ad alto rendimento è la priorità di dispacciamento dell’energia elettrica prodotta ed immessa in rete.  Al disotto della potenza di 200 kWe è previsto la possibilità di adire allo scambio sul posto con la rete elettrica.

Normativa di riferimento

Legge 10/91; D.Lgs. n.79/99; Delibera n. 42/02 n. 296/05 e n.307/07 AEEG; D.M. Luglio 2004; D.lgs. 8 febbraio 2007, n. 20; ARH/elt 99/08 del 23 luglio 08 (successivamente integrata dalla deliberazione ARG/elt 179/08 del 11 dicembre 2008) AEEG; Legge 23 07 2009 n.99; Decreto 10 Settembre 2010; Legge 387/03; D.lgs 152/06;; Delibera A.E.E.G. 74/08, D.lgs. n.504 26/10/95 e successive modifiche (T.U.A.).

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