L'unione fa la forza (anche nel FV)

E’ notizia di ieri, 28 settembre 2011, l’avvenuta unione delle quattro associazioni di categoria del fotovoltaico spagnolo. Riporta il portale ZeroEmission che la Asociación Empresarial Fotovoltaica (AEF), la Asociación Nacional de Productores de Energía Renovable (ANPER), la Sección Fotovoltaica de la Asociación de Productores de Energía Renovable (APPA-Fotovoltaica) e la Asociación de la Industria Fotovoltaica (ASIF) hanno deciso di unirsi per affrontare e superare insieme le difficoltà che sta affrontando il settore nel paese mediterraneo.

I principali rappresentanti delle quattro sigle hanno infatti firmato ieri l’atto di fondazione di una federazione in cui confluiranno, denominata Unión Española Fotovoltaica (UNEF). L’obiettivo di UNEF è quello di raccogliere le varie istanze provenienti dagli operatori del fotovoltaico spagnolo e “parlare con una sola voce”alle istituzioni nazionali e autonome. UNED sarà guidata da una Giunta Direttiva, i cui componenti saranno eletti tra le quattro associazioni, con due co-presidenti per rappresentare l’industria e i produttori fotovoltaici.

“Sarebbe auspicabile – afferma Giuseppe Moro, CEO di Convert Italia S.p.A. – che anche in Italia si seguisse l’esempio della Spagna. Il panorama delle associazioni che si occupano di fotovoltaico infatti è altrettanto frammentato. Alle associazioni ‘storiche’ di categoria quale GIFI ed ASSOSOLARE, si sono poi aggiunte ASSOENERGIEFUTURE e l’ultima nata, ad aprile 2011, IFI (Imprese fotovoltaiche italiane)”.

“In un momento delicato per l’economia e per il sistema paese, in presenza di una posizione a dir poco ‘ondivaga’ del mondo politico circa le scelte da compiersi in materia energetica (vedi l’assurda riproposizione del nucleare, le ripetute stesure del Conto Energia, le incertezze del GSE sui dati installativi e sul Registro dei Grandi Impianti, il nuovo Piano Energetico Nazionale più volte annunciato ma che rimane nel cassetto, le politiche locali sulle autorizzazioni che vanno ognuna per proprio conto…), la divisione fra le associazioni e il non avere una posizione unitaria fanno buon gioco alla eterna indecisione dei nostri governanti e contribuiscono al mantenimento della posizione tuttora dominante delle cosidette ex Aziende monopoliste del settore”.

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