Italia, paese del sole?
Il 2008 è stato l’anno decisivo per il rilancio dell’Italia: con 338 megawatt istallati nel corso dell’anno, il nostro paese ha sfiorato il terzo posto nel mondo, collocandosi a grande distanza da Germania e Spagna, ma appena sotto gli Stati Uniti. Sono previsti inoltre 1.000 megawatt entro la fine del 2009 e 2.000 megawatt a fine 2010, cifre che potranno permettere al Bel Paese non solo di mantenere un ruolo leader a livello mondiale, ma entro il 2011 di diventare addirittura esportatore. Come è stato osservato da Gianni Silvestrini, direttore del Kyoto Club, è avvenuto un netto rilancio del settore dell’energia solare di cui potrà giovare l’intera economia: nei prossimi due anni dei 140mila posti di lavoro nel settore delle energie rinnovabili , il 50% potrebbe provenire dal solo fotovoltaico che porterà grandi vantaggi non solo al Nord ma anche al Sud d’Italia che verrà investito nei prossimi anni in modo concreto dalla grande rivoluzione verde. La tanto attesa ripresa dell’economia italiana potrà avvenire grazie alla rimozione degli ostacoli e alla diffusione di un clima di fiducia in un quadro economico-normativo sufficientemente stabile per motivare gli investimenti. Attualmente molte aziende hanno già puntato sull’energia solare: dalle più grandi, come Enel e Sorgenia che possiedono vantare cifre considerevoli, alle più piccole, le quali, grazie all’innovazione tecnologica, sono riuscite ad abbattere i costi derivanti dalla diminuzione degli incentivi per ritagliarsi una fetta di mercato tutt’altro che esigua. Esempio eclatante è Convert Italia, che , grazie al progetto Ali di Gabbiano, punta di diamante delle politiche di Ricerca e sviluppo dell’azienda, è riuscita a progettare un insieme di pannelli con specchi e inseguitore solare che assicurano un basso impatto ambientale, con costi contenuti rispetto al miglioramento dei ricavi ottenibili. |